27 settembre 2014

Domenica Sportiva

Al bar Nazionale tre generazioni

commentano il gol che non c’è stato.

Il quarto uomo sono io,

che conto i capelli bianchi

nello specchio dietro ai liquori.

Anche la solitudine

ha il suo campionato.

05 agosto 2014

Estate

L'afa s'è fatta materia,

un sudario bagnato

che ci avvolge senza pietà.

I pioppi, soldati stremati,

reggono il peso del sole

con le braccia già in resa.


L'orizzonte trema

come un foglio sopra una fiamma.

Le case si sciolgono in calce,

i fossi bevono secchezza.

Persino le mosche han smesso il ronzio,

ubriache di quest'aria stagnante

che sa di fieno marcio

e motori spenti.


Cammino tra i campi riarsi,

ombra tra ombre,

e il sudore che mi scivola addosso

è l'unico fiume che resta.

Dio è morto, dicono,

ma qui sembra sia morto pure il demonio,

abbandonandoci a questa purgatoria luce

senza redenzione né senso.

16 aprile 2014

02 ottobre 2013

30 settembre 2013

Trattoria

L'ombra del ponte cade a fette

sul tavolo di resina,

mentre il fiume trascina

briciole dei nostri discorsi.


Le ragazze sul greto

si stendono come lucertole

sui sassi caldi,

mentre il vento prova a rubare

i nomi dalle loro bocche.


Ordino vino rosso,

lo stesso che bevvi

vent'anni fa con mio padre,

quando il ponte ci sembrava

un arco verso l'infinito

e non solo cemento

sopra l'acqua bassa.

29 settembre 2013

La farfalla sul Fiume

Non un volo, ma un sorriso dell’aria
sfiora l’acqua opaca del fiume.
Ecco, si posa, per un attimo
sul riflesso mobile di un salice.


Non teme la corrente, non teme
l’ombra del gabbiano che striscia sull’onda.
Batte le ali come fossero pagine
di un libro che il vento sfoglia piano.


Poi si rialza, leggera,
mentre il sole fa a pezzi la sua ombra
sull’acqua. E il fiume, per una volta,
porta via solo ciò che non le serve.

05 settembre 2013

Scatola di tè

Lacca consumata,

caratteri d'oro

che il tempo ha smangiato.


Apro:

foglie morte

conservano ancora

il profumo

di montagne

mai veramente viste.


Sul fondo,

un granello di polvere rossa

forse terra dello Yunnan,

forse ruggine.


Bevo il tuo silenzio:

è più amaro

di quanto ricordassi.